LA STORIA

Dal 1966 inizia la storia di questo fantastico Club.
Il 1967 rappresenta l’inizio dell’attività ufficiale.

CLUB HISTORY | MODENA BASEBALL Club | Since 1966

1960

Fondazione

Fondazione nel 1966 grazie all’opera di Flavio Pivetti.
1970

Serie D

Squadra per la prima volta, nel Campionato di Serie D.
1980

Serie B

Squadra per la prima volta, nel Campionato di Serie B.
1990

Serie C

Il 1990 è “l’anno zero”. Partecipa al campionato di Serie C.
2000

Serie A

Squadra per la prima volta, nel Campionato di Serie A.

Anni

La fondazione a fine anni ‘60

La società allora chiamata ACLI MODENA – BASE-BALL CLUB attiva nel 1966 una sezione dedicata alle attività giovanili, la Junior Modena Baseball Club, grazie all’opera di Flavio Pivetti che ne sarà presidente fino al 1977 e Leo Novi che ne sarà allenatore fino al 1972. Ma a questo punto e prima di continuare, mi inserisco io Claudio Campioli ritenendo doveroso fare un prologo per riconoscere i giusti meriti a quei veri pionieri, che prima di quella fatidica data del 1966 avevano già portato il Baseball a Modena:

Scorrendo a ritroso la barra del tempo risaliamo al 1948 con l’avvio del primo Campionato Italiano di baseball di Serie A organizzato dalla Federazione Italiana di allora (F.I.PA.B, Federazione italiana palla a base dalla traduzione letterale dall’inglese) che annoverava 5 squadre partecipanti. La prima squadra di Modena partecipò al campionato di serie A nel 1949 con il nome di Libertas Modena baseball club. Era proprio l’embrione di quello che sarà perchè mille difficoltà portarono a cessare l’attività già nel 1951 ed i giocatori più rappresentativi andarono a giocare in altre squadre.

La barra del tempo ci porta a qualche anno dopo, al 1963 che fu effettivamente il primo anno di affiliazione alla FIBS (l’attuale Federazione Italiana Baseball) del Modena Baseball, da quando a Pivetti Flavio, da poco rientrato da un lungo periodo in Venezuela, e grande appassionato di questo sport, venne l’idea di formare una società. I primi ad aderire all’iniziativa, furono alcuni studenti Sud-Americani residenti a Modena: Giacomo Pia, Antonio Pecorelli, Marco Caruso, Pereira Alberto che ne fu anche il primo allenatore. Si aggiunsero poi alla rosa dei giocatori, Tedeschini Ivo, Donnini G.Carlo, Zanoni Alberto, Novi Leo, Pivetti Flavio, Moschin Oliviero, Cattini Giorgio, Paglioli Paolo, Cipolli William. Il tutto si concretizzò grazie ad un contributo sportivo di ben 100.000 Lire offerto dalle A.C.L.I di Modena. In seguito arrivarono anche dei rinforzi: Costantini Giorgio, un lanciatore da Reggio Emilia. Poi, Beppe Zagaglia, Bertolini Ermanno, Mantovani Sergio, che erano “i Veterani“ in quanto avevano già fatto parte della prima squadra in assoluto del 1948, la già citata Libertas Modena Baseball Club. L’attività sportiva andò avanti per alcuni anni ma senza grossi risultati e i nostri eroi cominciarono a rendersi conto che poche erano le prospettive per il futuro, con il rischio di cessare l’attività come avvenne nel 1951.

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Ma c’era una fondamentale novità rispetto agli anni precedenti, che con il senno di poi e conoscendo gli attuali sviluppi, si è rivelata determinante. Il gioco, così particolare ed inusuale per l’epoca, vuoi per le divise, vuoi per i cappellini, vuoi per la mazza il guantone e la palla, vuoi per la strana forma del campo (allora si giocava, per gentile concessione del Comune allo Stadio Braglia), tutto ciò attirava la curiosità di tanti giovani ragazzi del quartiere che venivano sempre con maggiore interesse a vedere le partite aggrappati con le dita alla recinzione e la punta del naso infilata fra le maglie.

Fu proprio allora che Leo Novi, caratterialmente sempre orientato verso i giovani, (e lo è tuttora continuando ad allenare giovani speranze) intuì che quei ragazzi potevano essere il futuro dello sport del batti e corri modenese (e mentre lo scrivo mi viene la pelle d’oca perché da li a pochi anni anche chi vi scrive entrò a far parte di quel fantastico gruppo) ne parlò con Flavio Pivetti sfondando una porta aperta, avendo anch’egli nel frattempo maturato la stessa convinzione e sempre interessato e proiettato verso il nuovo e le nuove sfide. Ancora giovani, lasciarono l’attività agonistica e partirono con entusiasmo per questa nuova avventura non immaginando quello sarebbe successo a distanza di anni.

E fu proprio così….. e per tutti noi dal quel momento del 1966 divennero Flavio e Leo sempre presenti e sempre pronti, magari anche sacrificando la famiglia, a portarci in giro per i campi da Baseball di tutta Italia.
Claudio Campioli

E così inizia la nostra storia con l’esordio ufficiale proprio nel 1966, con buoni risultati a livello regionale giovanile. Il 1967 rappresenta l’inizio dell’attività ufficiale; agli ordini dell’allenatore Leo Novi la squadra Allievi conquista il primo posto nel Campionato Regionale ed addirittura il secondo posto in quello nazionale, risultando sconfitta soltanto in finale dal Parma. Sempre nel 1967 anche la squadra juniores ottenne un onorevole terzo posto nel campionato regionale. Nel 1968 il Presidente Flavio Pivetti e l’allenatore Leo Novi continuarono con la loro ammirevole attività, consolidando i risultati e mettendo in luce alcuni giocatori a livello nazionale. Nel 1969, poi, oltre alla conquista, imbattuti, del campiopnato allievi regionale, abbiamo come highlight la presenza di Alfonso Mauriello (1° base) nella Nazionale Allievi (ora Cadetti) che conquista il titolo Europeo.

Gli anni settanta

Gli anni settanta, segnati sempre dalla presidenza di Flavio Pivetti e dalla guida tecnica di Leo Novi, si aprono con la squadra impegnata, per la prima volta, nel Campionato di Serie D, oltre che nelle giovanili con gli allievi e gli juniores.
Nel 1971 spiccano le individualità modenesi di Mauriello Alfonso e di Paglioli Mauro che vengono convocati in nazionale; partecipano anche al Babe Ruth Tournament a Stanford in Connecticut, e durante quella trasferta conoscono la vedova dello stesso Ruth e il formidabile interbase di origini italiane Phil Rizzuto, entrato nella Hall of Fame con i New York Yankees. Sempre quell’anno Paglioli Paolo, Mauriello Alfonso, Moschin Pierluigi, Moschin Roberto e Paglioli Mauro vestono la casacca della Unipol in Serie “Nazionale” (l’attuale serie A1).

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Nel 1972, al rientro a Modena di questi cinque giocatori, viene coronato il sogno della promozione in serie C, inoltre va ricordato anche il titolo italiano vinto dalla squadra juniores, nella quale giocavano gli stessi atleti che hanno vinto il campionato di serie D. Leo Novi a fine stagione, lascia la conduzione della prima squadra per seguire tutte le attività giovanili, fino al 1977, anno in cui lasciò il baseball per entrare a far parte dello staff dirigenziale della fortissima squadra di pallavolo della Panini Modena.Il 1973 vede continuare la striscia vincente vincendo il campionato di Serie C ottenendo la promozione in serie B, al primo tentativo, con la presidenza di Pivetti e la novità come allenatori di Cipolli e Mauriello Adriano, Nel 1973 Mauro Paglioli intanto con la Amaro Montenegro Fortitudo Bologna in Serie “Nazionale” vince il titolo individuale di rookie of the year e con la squadra la Coppa Italia e la Coppa dei Campioni; la grande annata è coronata anche dalla Convocazione in Nazionale per partecipare ai Mondiali in Nicaragua.

Altra promozione l’anno successivo, il 1974, ed è la terza consecutiva. La squadra sale in serie “A” sempre con Pivetti presidente e Zinno allenatore. Sempre in quell’anno Mauro Paglioli con la Fortitudo Bologna vince il titolo tricolore in serie “Nazionale”. Nel 1975 la squadra partecipa al campionato di serie A (l’attuale serie A2) e Paglioli torna a Modena come manager e giocatore. E la stagione fu eccezionale, con vittoria del campionato e la quarta promozione consecutiva, questa volta nella massima serie. Erano gli anni dello sponsor Erman.

Purtroppo all’inizio della stagione successiva, il 1976, il Modena Baseball fu costretto a rinunciare alla serie “Nazionale” per mancanza di un campo regolamentare. Iniziò così la costruzione dell’attuale campo da baseball e la squadra, sempre guidata da Mauro Paglioli, partecipò di nuovo al campionato di serie A. Il piazzamento fu al secondo posto, dietro al forte Codogno di Beppe Carelli, ma la squadra guadagnò comunque l’accesso alla categoria superiore (quinta promozione consecutiva). Purtroppo anche all’inizio del 1977 arrivò, dolorosissima, la rinuncia obbligata alla serie Nazionale per la mancanza, questa volta, di uno sponsor adeguato. In questi anni una menzione va a Daniele Berselli, fortissimo lanciatore negli anni delle promozioni in Serie Nazionale (poi rinunciate), che però ha poi scelto la strada della Pallavolo di alto livello prima come giocatore ed ora come allenatore nella Serie A1 Femminile. Il 1977 vide come grande ed assoluta novità per il baseball modenese la presenza di un allenatore straniero, David Phares, che ricoprì il doppio ruolo di allenatore e giocatore. Ma la fortuna non fu dalla sua parte, ed alla prima amichevole ufficiale si infortunò compromettendo tutta la stagione. Nonostante la sua assenza la squadra riuscì a piazzarsi al quarto posto a fine stagione, ma la società dovette autoretrocedersi in serie B per carenza di sponsor. Nel 1978 le difficoltà economiche continuarono, ma non impedirono comunque alla squadra di primeggiare nel proprio girone di serie B. Il 1979 è l’anno della svolta societaria.

Non riuscendo a proseguire con le proprie forze, viene fatta la fusione con l’altra squadra di Modena, l’Anedom, che porta alla presidenza Valli, lo sponsor è il mitico Erio Sgarbi del famosissimo ristorante “La Fazenda”, tanta passione ed un ampliato parco giocatori.

Anni

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Gli anni ottanta

Gli anni ottanta si aprono con lo spostamento nel 1980 sotto la presidenza di Mauro Paglioli (campionato di Serie B in quell’anno) al Nuovo Campo Baseball di via Pergolesi, e con l’adesione della società alla Polisportiva Modena Est. Seguono poi tre anni di serie B nel 1981 e 1982 (secondo posto in campionato) con Mauriello Alfonso allenatore e 1983, questi ultimi due caratterizzati dalla indimenticata presidenza di Andrea Padovani, che rimarrà alla guida della società fino al 1985. Sono questi gli anni della costruzione dell’impianto di illuminazione e degli incontri amichevoli “storici” con la nazionale Cubana. Il 1983 culmina dopo la vittoria nel girone con le finali playoff a tre squadre per l’accesso alla serie A, cosa che avviene in quanto la Federazione promuove tutte le tre formazioni alla serie superiore . Promossi in serie A (l’attuale serie A) nel 1983 ed entrati nel settore sportivo Polisportiva Modena Est, l’anno successivo il 1984 arriva a Modena un nuovo skipper, Franco Ludovisi, aprendo un importantissimo ciclo di tre anni che porta la squadra ad un buon piazzamento al quarto posto nel 1984, e al secondo posto nel 1985.

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Nel 1986 la Federazione riorganizza i campionati e la serie A in cui abbiamo militato per due anni, viene denominata serie B. Arriva a Modena il grande Greg Zunino ricoprendo il doppio ruolo di giocatore e aiuto allenatore, alla corte del neo presidente Roberto Gheduzzi che quell’anno aveva sposato la sponsorizzazione Dival. Serie B poi negli anni 1987 (allenatore nuovamente Mauro Paglioli) con il marchio Champion sulle casacche e l’americano Marc King nel proprio roster e 1988 (allenatore italo americano Alan Pasquinelli), entrambi con la presidenza di Gheduzzi.

Il 1988 rappresenta un anno molto importante poi per la costruzione dell’impianto di illuminazione. Il 1989 vede la nave gialloblu colare a picco sotto la presidenza di Mauro Paglioli e la guida tecnica di Alan Pasquinelli; con una squadra ben attrezzata per un campionato di vertice in serie B, arriva invece una retrocessione.

L’aspetto positivo dell’annata è rappresentato dalla costruzione delle tribune dello stadio “Torri”. In quegli anni inoltre si concretizza la realizzazione di altri due campi uno da baseball per le giovanili ed uno da softball, prendendo così forma quello splendido trifoglio che ancora oggi caratterizza il nostro impianto.

Gli anni novanta

L’inizio degli anni novanta segna un momento fondamentale ed epocale nella storia della franchigia. Dopo il fallimento della stagione del ’89 e con la voglia di ripartire che era ormai evidente, la dirigenza viene infatti completamente rifondata, con l’elezione di Antonio Bochicchio a presidente e il rinnovo di tutte le altre cariche societarie. E’ quella votata in quegli anni la attuale dirigenza che tira i fili della società ancora oggi. La voglia di portare in alto il Baseball a Modena e la grande passione hanno portato tutti i frutti che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Il 1990 è “l’anno zero”. La squadra partecipa al campionato di Serie “C” guidata dal tecnico Michele Cuseo come allenatore e con l’inserimento in blocco della squadra Juniores affiancata dai veterani Brandoli, Piancastelli, che svolgono un ruolo importante di “trait d’union” tra vecchia guardia e nuova generazione.

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Un onesto campionato di medio-alta classifica quell’anno viene “premiato” da un ripescaggio in serie B per l’anno successivo, il 1991, che vede la squadra salvarsi con grande tranquillità e mostrare i primi segni di maturazione dei suoi giovani. Serie B anche l’anno successivo, il 1992, ma con una novità di assoluto rilievo: l’arrivo del manager cubano Juan Castro, che segnerà la decade del baseball modenese in tutti sensi, dal punto di vista tecnico, sul piano umano e sul piano dei risultati. Un terzo posto in quell’anno riserva un altro regalo inatteso, il ripescaggio in serie A2. Iniziò in questi anni la sponsorizzazione Gb Ricambi Da questo momento inizia la ascesa del Modena Bc verso il baseball che conta davvero, con tre anni di serie A2, con un settimo posto nel 1993, un sesto posto nel 1994 e un terzo posto e la promozione nel 1995 cui seguono otto di A1 che fanno salire le quotazioni della società in termini di prestigio e risultati. E’ il 1995 uno degli anni sicuramente “da ricordare”. La promozione in serie A1 diventa un ed è ancora un ricordo indelebile in tutti quelli che c’erano quell’anno. La storia del baseball modenese in serie A1 si apre nel 1996 con un sesto posto che fa ben sperare. L’anno successivo il 1997 grazie ad una campagna acquisti eccezionale, con l’arrivo tra gli altri di Roberto Bianchi, Joel Lono e Orlando Munoz, arriva il risultato storico, un terzo posto che vuole dire playoff e possibilità di partecipare alla competizioni europee.

L’avventura nei playoff si chiude con un secco 4-0 ad opera del Cus Parma, che quell’anno vincerà lo scudetto, ma lascia un segno indelebile su tutto il movimento. L’avventura europea della Gb ricambi Modena Baseball ha invece tutt’altro sapore; la squadra vince per due anni consecutivi, 1998 e 1999, la coppa Ceb rispettivamente nei tornei di Mosca e Pamplona, per poi perdere lo scettro della coppa europea da parte del Nettuno l’anno successivo, il 2000.

In campionato il 1998 vede l’arrivo di nuovi sponsor come Elettrondata, Emilbronzo e Polaris, e la sponsorizzazione tecnica della Avirex, mentre il 1999 la novità di Leonel Carrion capo allenatore.

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Gli anni duemila

La novità del 2000 è il ritorno a Modena di Roberto Bianchi, questa volta però da manager. Il piazzamento in campionato è un settimo posto, così come nel 2001, ma con pari merito con altre due squadre, Anzio e Paternò, che a seguito della classifica avulsa condanna la squadra ad una retrocessione in A2 immeritata.
Sempre nel 2001 avviene un una sorti di rivoluzione nella compagine societaria con un cambio alla presidenza della società, che passa la massima carica a Giovanni Tinti, mantenendo Antonio Bochicchio come Direttore Sportivo.
Ripescati in A1 per la rinuncia del Caserta, nel 2002 fa il suo ritorno a Modena dopo due anni il cubano Juan Castro che chiude la stagione al sesto posto in classifica con un buon 27 vittorie e 27 sconfitte. Malagoli, Lucena e Nava hanno l’onore di essere chiamati a rappresentare l’Italia con la Nazionale Seniores.
E si arriva alla stagione 2003, sotto la guida della squadra di Mauro Paglioli (che a fine anno sarà insignito manager dell’anno dalla FIBS), la migliore della storia del baseball modenese, che vede la squadra raggiungere prima i playoff contro il Rimini, poi la finale scudetto contro la Fortitudo Bologna, dopo un record stagionale di franchigia di 36 vittorie pari al Rimini al secondo posto, e con una eccezionale striscia vincente di 19 vittorie consecutive (un record in Serie A1).

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Lucena, Nava, Malagoli e Rosado sono parte della Nazionale Italiana per i Mondiali di Cuba, e il giovane Cremaschi viene convocato nella Nazionale P.O.
Nava, Lucena e Malagoli hanno anche partecipato ai Campionati Europei in Olanda, con scarsa fortuna tra l’altro, ed alla successiva qualificazione per le Olimpiadi di Atene 2004.

La stagione 2004 purtroppo non vede la compagine in grado di ripetere il risultato dell’anno precedente. La squadra chiude con un comunque soddisfacente settimo posto e paga gli abbandoni ad inizio stagione di due mazze protagoniste dei playoff dell’anno precedente come quelle di Garcia Bellizzi, rientrato in Venezuela per problemi familiari, e di Christopher Rosado, intervento alla spalla non recuperato, e il monte di lancio cronicamente corto, dall’infortunio di Nava prolungatosi per tutto il girone di andata al mancato utilizzo di Ciavaglia.

L’andamento da “fuori zona playoff-salvezza tranquilla” viene confermato anche nell’anno successivo, il 2005, che vede il Club gialloblu incasellare un settimo posto con salvezza guadagnata con ampio anticipo, figlio di una stagione di alti e bassi, e fondamentalmente di un girone di andata deludente (10 V/17 P) che ha preceduto un brillante girone di ritorno (14 V/13 P). Le novità in effetti sono numerose: il nuovo manager venezuelano Labastidas e un nuovo team di coach (Chourio, Heredia e Machado) al posto del dimissionario Paglioli e i 4/6 del line-up rivoluzionati tra cui i due nuovi colombiani Gomez e Villero in due ruoli delicati come interbase ed esterno centro, Gigi Carrozza, l’oriundo Passalaqua, l’ex Ferrer. Con il restringimento a 8 squadre previsto per la successiva stagione 2007, l’anno 2006 rappresentava una possibile pietra miliare nella storia del baseball modenese: salvarsi e rimanere in A1 in una elite di sole 8 squadre, tra le grandi cioè, o retrocedere in una affollatissima A2 per poi provare a fatica a risalire. E il Modena ce l’ha fatta ancora. Lottando in mezzo alle solite difficoltà economiche, salvato dalla sponsorizzazione Comcor e contro grandi avversarie tutte agguerritissime, il team gialloblu ancora guidato da Labastidas è riuscito a strappare letteralmente con i denti una salvezza conquistata all’undicesimo inning dell’ultima giornata che sa di trionfo. 23 vittorie e 25 sconfitte con settimo posto finale in un campionato equilibratissimo ed irripetibile la hanno lasciata a 2 sole partite dai playoff. Incredibile.

La salvezza conquistata sul campo nel 2006 purtroppo si volatilizza nell’inverno, ed all’inizio dell’anno 2007 la società gialloblu, proprio alla vigilia delle iscrizioni al campionato, con grande rammarico è costretta a rinunciare alla serie A1 per motivi di bilancio scambiando il titolo di A2 col retrocesso San Marino. Digerita a fatica la enorme batosta dell’auto retrocessione, l’ambiente riparte deciso per fare una squadra competitiva da alta classifica, e con le conferme di Labastidas ed Heredia come allenatori, di Lucena e Di Salle oltre che del blocco di esperienza Modenese, e gli arrivi sul monte dei Nettunesi Ricci e Colaceci. Un dominio assoluto del girone sud permette di chiudere al primo posto e di accedere ai playoff per risalire immediatamente in A1. Dopo aver dominato il Collecchio in semifinale, i sogni si infrangono contro i Rangers di Redupuglia in finale.

Sempre con lo sponsor Comcor sulla schiena la stagione 2008 si apre all’insegna dei giovani, inseriti in buon numero nel roster, in parte per scelta ed in parte per necessità, avendo dovuto rinunciare a tre pitchers del calibro di Lucena (San Marino), Ricci (Nettuno2) e Colaceci (Anzio). Risultato tanti pareggi nelle doppie sfide, con ottime prove nella gara notturna (grazie soprattutto a un grande Morese) e tanta fatica a vincere invece in quella pomeridiana. Alla fine ne è uscita una salvezza sudata ed agguantata all’ultima giornata sul campo del Livorno nello scontro diretto per non retrocedere (14 vinte e 22 perse), che ha lasciato l’ambiente deluso per le inattese sofferenze patite, ma allo stesso consapevole che la crescita dei giovani del proprio vivaio deve pagare il conto in termini di esperienza. Sofferenza.
Nel settore giovanile nell’anno 2008 si distingue Simone Campazzi che all’età di 12 anni viene convocato nella selezione Regionale dell’Emilia Romagna “little league” che vinse il campionato Nazionale per Regioni conquistando quindi l’accesso ai campionati Europei EMEA a Kutno in Polonia. La vittoria anche a questi campionati Europei in finalissima con gli eterni rivali dell’Olanda permise a Campazzi e compagni di partecipare alle “World Series little league”, la massima rassegna mondiale per la categoria ragazzi, che si disputa a Williamsport in Pennsylvania U.S.A.

Nel 2009 il Comcor Modena è iscritta nuovamente alla serie A2 ed inserito nel girone B con Latina, Anzio, Livorno, Nettuno, Riccione, Castenaso, Marina di Ravenna, Arezzo ed Unione picena. Confermato il lanciatore Morese e, dal Venezuela, arriva il fortissimo Angel Marquez e vengono effettuati i nuovi innesti di Baldacci (da Marina di Ravenna) e Christian Torri (da Rimini). Arriva anche il forte battitore Gandolfi. Si spera in una ottima annata ma qualche cedimento sul monte ed in battuta non permette neanche l’accesso ai play off. Il campionato sarà vinto dal Paternò che raggiunge la massima serie.

Nel 2010 per scelta della Federazione avviene la completa ristrutturazione dei campionati che sono rivoluzionati. La federazione fa nascere l’ IBL (Italian Baseball League), con solamente 8 squadre, sullo stile americano e tutte le altre vengono iscritte al campionato Federale. Il Modena è nel girone B della serie A Federale insieme a Collecchio Viterbo, Messina, Sala Baganza, Roma, Poviglio, Arezzo ed Anzio. Arriva Stefano Rossi da Marina di Ravenna, Ferioli da San Giovanni, Iacopini e Porco da Reggio Emilia. Dalle giovanili entra in prima squadra Erik Soto che si appresta ad affrontare il suo primo campionato ai massimi livelli e a fare da spalla a Marquez. Il manager è Heredia, mentre Labastidas va in Fortitudo a formare con Brandoli, la coppia di coach in IBL.  Un campionato senza sussulti, permette di conquistare una comoda salvezza e pensare al futuro.

Nel 2011 la società punta ad una salvezza sicura e la ottiene. Sempre inserito nel girone B della con Messina Crocetta Parma, Poviglio, Arezzo,  Sala Baganza, Roma, Anzio e Reggio Emilia, quest’ultimo reduce da un campionato in IBL. Alla fine lo scudetto della serie A federale sarà vinto proprio dal Reggio Emilia. A rinforzare la squadra arrivano Natera, Gabriele Pritoni da Bologna e  Marco Chiossi dalle giovanili. Il manager rimane Heredia.

Nel 2012 cambio globale a livello dello staff tecnico. Arriva Francesco Marchi già campione d’Italia come manager del Reggio Emilia a cui si aggiunge Mauro Brandoli nel ruolo di pitching coach dopo due anni passati in Fortitudo, Marcello Malagoli come coach di prima base e l’aiuto indeterminato di Claudio Vecchi coach della nazionale Italiana campione d’Europa. La squadra viene rinforzata con il ritorno del veterano Cipriano Ventura, closer d’esperienza, da Bologna Daniel Marchesini , Gamberini e Monari e da Nettuno Gianluca Scerrato. Dalle giovanili vengono inseriti  Umberto Barile e Simone Campazzi e viene riconfermato Marco Chiossi. Il campionato di A Federale si conclude a metà classifica con grande merito di Angel Marquez che risulta quasi imbattibile. Da ricordare i 21 strike out e la no hit contro il Crocetta Parma.

E’ il 2013 con il campionato di Serie A, lo staff tecnico viene ulteriormente potenziato con  Davide Romeo, che si prenderà cura dei lanciatori, e Alberto Gallusi  per quanto riguarda i battitori. Rimangono Brandoli coach di terza base e Malagoli coach di prima base. Dallo Junior Modena arriva  Marco Baraldi come utility player.  Il monte, con la partenza di Marquez, sembra più debole ed invece sboccia Erik Soto, cresciuto nelle giovanili del Modena. Una grande stagione per lui e, a fine campionato, riceve richieste interessanti da altri club. Però la sua fede è gialloblu e decide di rimanere a Modena. Un campionato senza sussulti a parte il fatto che i play off sfuggono di mano all’ultima partita contro i cugini bolognesi dell’Atletics che arriveranno poi in finale contro il fortissimo Padova.  Nel roster non compare più Mauro Laffi, capitano di tante battaglie.
A fine campionato in una commovente cerimonia le casacche di Marcello Malagoli e Mauro Laffi vengono ritirate ed inserite nella Hall of Fame. Il numero 12 ed il numero 27 non saranno mai più indossati da un atleta del Modena.

A fine stagione viene organizzato un evento che per il Baseball modenese rimarrà nella storia. Un folto pubblico ha riempito gli spalti per vedere ancora una volta i campioni del Modena del passato, guidati dal manager protagonista della serie finale per lo scudetto del 2003 Mauro Paglioli, che riuniti in un multicolore di casacche storiche hanno  affrontato la squadra del Modena di oggi. E’ stata una festa dello sport, una partita dove i “vecchi” , pur soccombendo nel risultato, hanno dimostrato ancora oggi di che pasta sono fatti. Una bellissima festa anche se con un pizzico di nostalgia da parte di tutti.

E nel 2014, con Lo staff tecnico confermato al gran completo, ci sono gli arrivi da Reggio Emilia del primabase Claudio Biagini, l’esterno Gergorini ed il lanciatore straniero Tito Espinosa. Il precampionato si è concluso senza sconfitte.  Nel girone B del campionato di serie A Federale, il Modena  si trova in compagnia dei fortissimi Black Panters di Ronchi dei Legionari, del Verona, Athletics di Bologna, Castenaso, Redskins di Imola, Europa Sager di Udine ed Alpina Trieste. Ottimi i nuovi acquisti a cui si è aggiunto in questi giorni Saúl Angelotti Torres e conferma sul monte del grande Cipriano Ventura .
Modena arriverà quinta in campionato e parteciperà alla Coppa Italia senza riuscire a vincerla perdendo la gara di finale contro gli Athletics .

L’anno 2015 vede la squadra sempre affrontare il campionato di A federale, sempre sotto la guida di Manager Marchi ed un potenziamento del roster con l’arrivo da Reggio Emilia di Fabio e luca Riccò, Andrea Cerioli, dalla Fortitudo Bologna Luca D’Amico e sale dalla Under 21 Alessio Corrado. Ma a quanto pare nei momenti decisivi qualcosa nel Modena si inceppa. Lo scorso anno perso la finale di Coppa Italia, quest’anno nella doppia sconfitta di Foggia durante le partite decisive di qualificazione alle semifinali scudetto.
Infatti, dopo aver dominato per tutta la stagione (23 vittorie e 4 sconfitte), nel mini girone formato da Redipuglia e Foggia, il Modena subisce 4 sconfitte e viene così eliminato dalle semifinali. La prima sconfitta a Foggia è stata quella che ha vanificato tutto e girato in maniera negativa la stagione. In vantaggio per 4 – 1 alla nona ripresa, subisce 4 punti e vanifica tutto perdendo per 5 – 4.
Nella stagione Andrea Vecchi è il migliore con 379 MB, 25 PBC, 24 basi rubate. Sul monte di lancio il mancino Yancarlos Santiago con 115 strike out e 9 partite vinte e 0 perse.
Buone notizie vengono anche dal vivaio, nella categoria cadetti, Andrea Fabio Baffo viene convocato nella nazionale Italiana di categoria.

Ma purtroppo il 2015 non lo ricorderemo solo per gli eventi sportivi, ma anche per fatti negativi che fanno parte della vita umana, perché in quest’anno ci hanno lasciato due persone che hanno contribuito, ogni uno nel suo ruolo, a far progredire la società e il nostro sport. Parliamo di Giovanni (Gianni) Malagoli storico dirigente del Modena Baseball e il Prof. Roberto Gheduzzi che prima giocatore e poi come allenatore, nei 35 anni di attività, ha avviato al baseball quasi tutti i giocatori modenesi. Un Grazie da tutto il nostro mondo.

Il 2016 vede per il quinto anno, la conduzione della squadra affidata al manager reggiano Francesco Marchi per affrontare il campionato di A Federale
Entra nel coaching staff  Domenico “Mimmo” Pisano da Carpi ed esce Mauro Brandoli per dedicarsi alle giovanili (U 18)
Nuovi arrivi: Enzo Corbino C. italo-venezuelano da Carpi;
Davide Murari OF/P. italo-domenicano da Reggio E. con esperienze a Piacenza e in A1 con Nettuno; Andrea D’Amico IF. dalla Fortitudo dopo l’ultimo anno in A1 in prestito a Nettuno.
Regular season terminata al 3° posto con record 16V-10P ed accesso al girone di play-off terminato con record 1V-9P
Migliori battitori: D’Amico, Roversi, Murari e Vecchi con avg sopra .300

Nel 2017 abbiamo l’importantissimo cambio al vertice della conduzione della A, che viene affidata al modenesissimo manager Marcello Malagoli, da giocatore cresciuto nel vivaio del Modena ha raggiunto vertici di eccellenza che lo hanno portato ad indossare la casacca della Nazionale Italiana ed a partecipare alle Olimpiadi di Atene del 2004. Viene potenziato lo staff tecnico con l’entrata di Mirco Righi, Matteo Cremaschi e Stefano Ardissone.
Nei giocatori abbiamo gli arrivi di Filippo Bertolini P. da Reggio Emilia con esperienza in A1 con Parma e Rimini; Matteo Friggeri IF, da Poviglio; Simone Alfinito IF. da Crocetta (Parma);
Jimmy Kolawole UT. nigeriano da Carpi; nella finestra di mercato di giugno si aggiunge al roster Paul Macaluso italo-americano da Reggio E.
La regular season termina al 5° posto con record 14V-14P
Miglior Battitore: Friggeri avg .357
Al termine della stagione salutano il baseball giocato Roberto Roversi e Gabriele Pritoni che cessano l’attività.

Nell’anno 2018 viene rivista dalla Federazione l’organizzazione dei campionati, scompare la massima serie denominata IBL trasformandosi in A1. Il Modena sempre sotto la guida di Marcello Malagoli, affronta il campionato di A2. Arrivano nuovi importanti giocatori;  Angel Calero Pitcher venezuelano con esperienze in diverse squadre in Italia in A1 ed in A2; Tommaso D’Angelo P. da Macerata; Alessandro Petralia P. da Ronchi dei Legionari dopo l’esperienza in A1 con Parma; Romolo Pompilio IF. da Foggia; Giorgio Tamburrini OF. da Nettuno (a parte Calero si tratta di ragazzi trasferiti a Modena per motivi di studio o di lavoro)
Ritorna a Modena Saul Angelotti italo-venezuelano dopo aver fatto parte del roster nel 2015
Regular Season terminata al 4° posto con record 16V-12P che consente l’accesso ai play-off contro Castenaso terminati con 3 sconfitte e vittoria ai bolognesi.
Miglior Battitore: Angelotti avg .354
Al termine della stagione termina l’attività agonistica Massimo Sola.

Nel 2019 con la conferma del Manager  Marcello Malagoli si punta in alto e la squadra viene nuovamente rinforzata con gli arrivi di Luca Martone IF. nettunese con esperienza nelle minor di Houston da Padova in A1; Filippo Pacini OF. da Padova in A1; Micheal Baldi OF. da Poviglio; Valerio Simone P. da Nettuno; Yuliesky Hurtado P. cubano. Salgono in A1 dalla serie C due atleti del vivaio modenese, Jerome Anithoin IF/P. e Andrea Fazio C. (quest’ultimo dopo in anno in prestito in serie B a Reggio E.).
Purtroppo le aspettative di partecipare ai play off per la massima serie, complici anche una serie di infortuni, sono disattese e la Regular Season vede la squadra classificata ad un onorevolissimo 3° posto con record 17V-15P.
Al termine della stagione lascia l’attività agonistica una delle colonne del Baseball Modenese, Andrea Vecchi.
Menzione particolare va fatta per un giovane atleta del vivaio modenese, Claudio Di Ronza, convocato per la selezione dell’Emilia-Romagna little league, che ha partecipato al campionato Europeo di categoria vincendo in finale contro la formazione Olandese. Grazie a questo successo, è volato negli USA a Williamsport (Pennsylvania)  per disputare le finali delle World Series di categoria.
Novità di assoluto rilievo del 2019, non riguardante lo sport giocato, ma determinante per la già fantastica struttura dell’impianto modenese, è la realizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale, di una struttura coperta delle dimensioni di 18 metri di larghezza e 30 metri di lunghezza completamente attrezzata con tunnel di battuta, monte di lancio ecc.., che permetterà di effettuare nelle migliori condizioni tutta la preparazione invernale per tutte le squadre modenesi iniziando dalla massima serie A, serie C e tutte le attività giovanili fino alla neonata squadra di softball.

…e siamo al 2020 che rimarrà nella storia per essere l’anno caratterizzato dalla pandemia da Covid19.
Quasi al termine della preparazione invernale, già in procinto di fare le prime uscite in campo, i primi di marzo viene dichiarato il lockdown e pertanto tutto si ferma compreso la partenza dei nostri campionati normalmente programmati per i primi di Aprile.
La nostra voglia però non si ferma e nel rispetto delle direttive governative e federali, ogni atleta si allena individualmente a casa propria, nella speranza di una rapida ripartita.
Seguono mesi convulsi nei quali si rincorrono voci di riaperture con repentine smentite.
Finalmente i primi di luglio viene decretata la possibilità di praticare il nostro sport, unico sport di squadra ad essere consentito e a metà luglio si parte con i campionati seniores e giovanili con la sola esclusione del Minibaseball fermato a livello federale. L’attività sappiamo, non potrà essere quella usuale, ed in pochi mesi sarà concentrata tutta una stagione che, per questioni climatiche, non potrà che concludersi entro la metà di Ottobre.
Sotto la direzione del confermato manager Marcello Malagoli inizia il campionato della Serie A2. La squadra è inserita nel girone B, importanti sono i rinforzi chiamati a vestire la casacca gialloblu, che si aggiungono al consolidato roster della stagione 2019, dall’ex Nazionale Italiano Juan Carlos Infante, ai lanciatori Carlos Ricchetti e PaoloTaschini, l’esterno Giuseppe Sciacca proveniente dal Padova e da Nettuno l’interno Lorenzo Scerrato.
La travagliata stagione parte sotto buoni auspici e fin dalle prime giornate si dimostra promettente. La squadra ottiene vittorie su vittorie e la Regular Season si conclude con la squadra al primo posto con 15 partite disputate di cui 13 vittorie e 2 sole sconfitte. Siamo nei playoff per la promozione alla massima serie.
Sono a contendersi i 2 posti disponibili le vincenti di ogni girone: Modena BC, Nettuno BC 1945, Senago Baseball e Fiorentina Baseball.
Si va agli scontri diretti con calendario al meglio delle 5 partite, le vincenti saranno promosse in A1. Noi siamo abbinati al fortissimo Nettuno 1945 già costruito per la massima serie e purtroppo veniamo sconfitti con 3 partite a 0. Epilogo amaro ma rimane una magnifica anche se travagliata stagione.
Dobbiamo menzionare anche la splendida stagione della Serie C, che partita con tante incognite, grazie al lavoro sia tecnico che di amalgama del nuovo manager Marco Armillei ha conquistato l’accesso ai playoff con il record di 1 sola sconfitta sulle 10 partite disputate. Nelle semifinali play off viene però sconfitta dal forte Castenaso e anche per loro la stagione è terminata.
Questa stranissima, travagliata e difficilissima stagione volge al termine ma dal punto di vista meramente sportivo e tecnico non possiamo che essere soddisfatti, oltre che per i risultati ottenuti anche per essere riusciti a mettere in campo tutte le squadre giovanili, Under 12, Under 14, Under 15 e Under 18 con la sola mancanza del Minibaseball come già detto.

anche il 2021 inizia con la pandemia da Covid19 ancora presente ma fortunatamente pare essere meno invasiva ed i campionati si disputano quasi regolarmente con inizio dal mese di maggio anche se in ritardo rispetto al periodo usuale di inizio Aprile.
Il 2021 inizia con grosse ed importanti novità che ci coinvolgono in prima persona. Novità riguardanti  le disposizioni Federali e novità riguardanti un nuovo assetto societario! Ma andiamo per ordine:
La Federazione baseball decreta la unificazione dei campionati di A1 e A2 in un unico campionato di Serie A che contempla ben 32 squadre. Noi ci troviamo catapultati nel massimo campionato italiano da cui mancavamo da ben 16 anni. La sorpresa è grande  e stimolante che ci porta a prendere la decisione di rinforzare la squadra. Viene confermato alla guida il modenese Marcello Malagoli e con lui tutto il suo staff. Importanti sono i movimenti all’interno della squadra con il ritorno dopo due anni di forzato stop per motivi burocratici, di uno dei nostri lanciatori stranieri Angel Calero che andrà ad affiancare Yuliesky  Hurtado ed il veterano Cipriano Ventura. Escono di scena alcuni giocatori della scorsa stagione dopo solo 1 anno di permanenza ed entrano nella rosa un forte esterno Alexander Russo campione d’Italia nel 2020 di provenienza dalle file della Fortitudo Bologna e da Firenze arriva un forte lanciatore di scuola italiana Esteban Martinez. Riusciamo finalmente ad inserire 3 prospetti da nostro vivaio Riccardo Merola, Mohamed Bakkali ed il giovanissimo Riccardo Paciello.
La squadra è formata ed il campionato inizia ed inizia fortunatamente molto bene perchè dopo la prima fase siamo secondi nel nostro girone dietro il forte Collecchio. La formula del campionato prevede che solo la prima del girone possa lottare per lo scudetto  e come era prevedibile siamo inseriti, per la seconda fase, nella così detta pool salvezza che vede la lotta di 24 squadre suddivise in 4 gironi da 6. l’andamento è assolutamente di primo piano con la nostra posizione sempre di prima in classifica mai impensierita dalle altre formazioni.
La lunga striscia vincente di 16 partite consecutive ci permette di posizionarci ai vertici del nostro girone ma non solo, perchè a fine campionato saremo la prima squadra classificata delle 24 impegnate nella pool salvezza. Ottimo campionato con magnifiche prestazioni dei nostri atleti che sono ai primi posti in tutte le statistiche sia di attacco che di difesa. Da menzionare tutti ma in particolare uno stratorferico Luca Martone con una delle migliori medie battute di tutta la A, un fantastico Alex Russo, la conferma del valore di Juan Carlos Infante e di Romolo Pompilio, l’ottima prestazione difensiva di Simone Campazzi e menzione particolare per l’esplosione del nostro rooki Mommy, Mohamed Bakkali.
Il parco lanciatori di assoluto livello sia per gli italiani che gli stranieri con l’eccellenza di Angel Calero tra i migliori lanciatori del campionato italiano.
Questi gli importanti risvolti sportivi, ma il 2021 passerà alla storia per il nuovo gruppo dirigente che sempre nel mese di maggio si è insediato dopo 20 anni di stabilità dirigenziale. Dopo un proficuo ventennio, con la conquista di 2 coppe Europee e la punta di diamante del 2003 con la finale scudetto, il Presidente Giovanni Tinti con il suo consiglio hanno deciso di passare la mano ad una nuova formazione dirigenziale.
Il 5 maggio 2021 ha visto la nomina a Presidente del Modena Baseball di Claudio Campioli ex giocatore negli anni 70 ed 80, con la carica di Vice Presidente ricoperta da Ofelia Vitale  e la nomina di un nuovo gruppo dirigenziale comprendente Giancarlo Fabbri, Loris Lancellotti, Gianluca Roero, Marcello Galli, Silvia Malagoli, Pier Andrea Piancastelli e Loredana Auletta.
Grande risalto al nostro settore giovanile con la società presente in tutte le categorie giovanili sia nazionali che regionali, con il Mini baseball, gli Under 12, Under 15 e Under 18. Presenti anche nel campionato seniores di Serie C che sta assumendo sempre più la funzione di trampolino di lancio per nuovi prospetti.  

 

La fantastica storia del Modena Baseball Club continua …..

A cura di LUCA TINTI

Modena Baseball Teams

Serie A2

Informazioni

 

Serie C

Informazioni

Under 15/12
Informazioni
Mini Baseball

Informazioni

La Società
Il Modena Baseball Club è una delle squadre di baseball della Serie A2 federale.

Per motivi di sponsorizzazione è ora nota come “Comcor Engineering Modena Baseball Club“.

Blog ufficiale
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Qui potete trovare ogni notizia, foto o video relativo alla nostra squadra!
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Club History

La manifestazione ha ottenuto il patrocinio del Comune di Modena

Modena Baseball Club festeggia il 50° anniversario dalla fondazione: 1966 – 2016.

Presenti alla cena di gala l’Assessore allo Sport Giulio Guerzoni e la responsabile servizio Sport Paola Francia.

Il Modena Baseball ha festeggiato i suoi 50 anni di attività.

Le celebrazioni per la ricorrenza è stata effettuata sabato 1 ottobre 2016, con il seguente programma:

Dalle 10 con 4 ore non stop di softball misto.
Alle 14 inizia il torneo della categoria Esordienti.
Sempre alle 14 inizia l’amichevole che coinvolge le Vecchie Glorie del Modena.
Alle 16 per tutti la possibilità di provare il gioco del baseball.
In serata il la presentazione del libro La storia del baseball a Modena.
Durante tutto il giorno abbiamo offerto birra e gnocco fritto a tutti.

1966

FONDAZIONE

1983

PROMOZIONE SERIE A

2003

FINALE SERIE A1

2016

50° ANNIVERSARIO

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